Il GINEPRO

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Come riconoscerlo:

  • PRESENTAZIONE: pianta arbustiva sempreverde, si trova nella maggior parte dei casi sotto forma di cespugli più o meno alti, o assume un portamento prostrato, ciò accade in alta montagna, per difendersi dal freddo e dai venti.
  • FOGLIE: Foglie aghiformi strettamente lineari di color verde argenteo.
  • FIORI: Piccoli fiori di colore giallo chiaro, fioritura avviene in tarda primavera o inizio estate. Solo dai fiori femminili si sviluppano le bacche.
  • FRUTTI: bacche che in botanica prendono il nome di “galbuli”, prima di giungere a maturazione cambiano colore da verde a viola scuro e restano dai due ai tre anni sulla pianta. Dunque ogni cespo può presentare contemporaneamente frutti maturi e frutti acerbi ancora verdi. Periodo di raccolta autunno, tra settembre e ottobre.


Il Ginepro è una pianta estremamente versatile e molto resistente, le cure richieste, così come le esigenze idriche, sono davvero limitate. Per questo si adatta bene nelle regioni dove il caldo estivo si alterna al rigido inverno. In Italia cresce spontaneamente nelle zone alpine e in tutte le regioni appenniniche. Anche in Sardegna e lungo le coste tirreniche si contano tante specie di Ginepro.

Il Ginepro comprende più di 60 specie ed ogni specie presenta determinate caratteristiche. Ad esempio la specie sabina è utilizzata a scopo ornamentale, mentre la virginiana è molto apprezzata per la qualità del legno. Ma è nella specie communis che troviamo le bacche commestibili identificate con il nome di “coccole di ginepro” e utilizzate per molteplici scopi, dalla medicina alla cucina. Vediamo ora nel dettaglio per cosa vengono usate: 

  • L’infuso di ginepro è usato come diuretico e come antisettico naturale per le vie urinarie e respiratorie.
  • Il macerato di ginepro, assunto dopo i pasti, previene bruciori di stomaco e meteorismo.
  • L’olio essenziale di ginepro è usato per massaggi in quanto rilassa i muscoli contratti, previene i crampi e tonifica i tessuti connettivi.
  • In cucina il loro sapore acidulo è utilizzato per smorzare cibi forti come selvaggina e crauti.
  •  La fermentazione del succo delle bacche è usata per produrre liquori come il gin.
  • Il legno del ginepro è molto profumato ed è usato per affumicare salumi e dare aroma al pane.

CURIOSITA’ SUL GINEPRO:

Il nome ginepro deriva dalla parola celtica juneprus che significa “acre”, da questo il detto “trovarsi in un ginepraio” si riferisce ai rami intricati del ginepro e alle sue foglie pungenti per indicare metaforicamente una situazione difficile e problematica.

Alcuni arbusti di ginepro (la specie rigida e chinensis) vengono utilizzati in Giappone nell’arte del Bonsai poiché permettono di ottenere forme molto originali e ardite.


IL GINEPRO E IL NOSEWORK:

Il NSD (Nosework Scent Detection) è un’attività cino-sportiva di ricerca sostanze che può essere praticata da tutti i cani, senza limiti di razza, età o dimensioni e patrocinata e tutelata dal Nosework Club Italia a.s.d.

Il nosework utilizza come oggetti di ricerca olii essenziali di diversi aromi, primo tra questi l’essenza di ginepro in quanto è l’odore più forte e più facilmente individuabile.

Il senso principale del cane è l’olfatto, tutti i cani hanno un “buon naso” ed a tutti piace usarlo, praticando nosework con il tuo cane ti divertirai tu, farai divertire lui e ne trarrete solo benefici, provare per credere!